Via Cancellieri 30 51100 Pistoia
Telefono 338 4840935
email: vigilanza.pistoia@wwfpistoiaprato.it
Per particolari urgenze nelle zone di
Quarrata, Casalguidi, Montale e Agliana
potrete contattare: 347 8006194
Per i comuni montani della provincia
di Pistoia contattare: 339 4025776
Per l’area pratese: 320 3613851

Per i comuni della Valdinievole contattare:
338 4174934

Si raccomanda comunque
di comunicare sempre la notizia
al fax o alla email sopra indicati.

  Padule di Fuchecchio



Il Piano Operativo Comunale di Pescia prevede un consumo inaccettabile del suolo

La nostra associazione manifesta molte preoccupazioni per l’ingente consumo di suolo previsto dal Piano per nuove costruzioni residenziali o assimilate (61.000 mq, cioè oltre sei ettari) del Comune di Pescia. Facciamo quindi nostre tutte le critiche avanzate da un gruppo di cittadini pesciatini e da Legambiente Valdinievole.Anche la Regione Toscana pare che stia  sollevando pesanti critiche alle scelte del P.O. di Pescia. Insediamenti e carichi urbanistici nuovi caleranno su un territorio già segnato da una ‘cattiva urbanistica’, pervasiva, dissipatrice di suoli e di risorse economiche pubbliche, da disservizi infrastrutturali e dalla cancellazione di elementi storici del territorio, che avevano valore costituzionale del patrimonio territoriale Tutto ciò in un territorio, come quello di Pescia, in cui le volumetrie decadute e abbandonate e, quindi, disponibili per il recupero, anche a fini residenziali, sono ingentissime. E sappiamo tutti molto bene che il consumo di nuovo suolo farà aumentare i carichi urbanistici, mentre stenteranno nell’incertezza gli adeguamenti infrastrutturali, le opere di salvaguardia del territorio e del paesaggio, l’adeguamento dei servizi (tenendo anche conto della precaria condizione finanziaria del Comune di Pescia). Ci si aspettava un riordino razionale delle funzioni e del sistema dei servizi, una rigenerazione urbana efficace, un recupero di volumetrie dismesse, non certo un nuovo e consistente consumo di suolo. Tanto più in zone delicate, come quelle di Alberghi e Pescia Morta, aree a rischio idraulico, nell’Utoe 5 Collodi, nella quale al carico urbanistico già esistente non corrisponde già un sistema infrastrutturale adeguato, nell’area di Veneri e, infine, nell’Utoe 1 Centro storico, per il quale sarebbe stato necessario definire interventi di rigenerazione urbana, che invece restano sfumati. Si insiste ancora sulla crescita edilizia in aree periurbane già interessate in passato da eccessivi insediamenti rivelatisi lesivi della qualità del territorio (Via XXVII Aprile, dove si sono manifestati anche problemi di stabilita’ geologica, e Colleviti). Emblematica è la previsione nell’area di Via Della Torre, già congestionata: il Piano indica una serie di interventi di ricucitura e di dotazione di servizi senza precisare in che modo tutelare un antico gorile e un recinto murario storici, e poi, dopo aver indicato giustamente l’obiettivo di non aumentare il consumo di suolo in quest’area, apre un ampia porzione di terreno libero a nuova edificazione (una contraddizione evidente e incomprensibile!).

Invitiamo quindi l’amministrazione comunale a fare un serio ripensamento, ridimensionando l’inaccettabile consumo del suolo previsto nel piano.

 

 

Marco Beneforti

Presidente del Comitato per il WWF di                                                                                               Pistoia e Prato

 

 

Pistoia, 28/11/2019